Intervista doppia

andrea boscaro

Intervista agli autori del libro. Andrea Boscaro e Riccardo Porta rispondo alle domande incalzanti di Jeffrey Preston Bezos (non è vero ma gli sarebbe piaciuto!).

 

Che l'intervista abbia inizio.

  • Chi vorresti che comperasse il tuo libro?

A: Vorrei che lo comprassero coloro che già vendono online per poter suggerire alcuni trucchi osservati in questi anni di confronto con chi fa il loro lavoro e con chi, dall’altra parte della barricata, si occupa di pubblicità e web-marketing.
R: I responsabili dei portali di e-commerce o chiunque faccia, con il proprio sito, del business in rete. Il libro non è eccessivamente tecnico, anzi, lancia semmai tanti spunti di riflessione e se siamo stati in grado di far pensare il lettore che forse c'è qualcosa da cambiare e ancora molto da fare… saremo riusciti nel nostro intento.
 

  • Chi fa e-commerce deve avere necessariamente anche nozioni tecniche?

A: Non necessariamente, ma deve avere la curiosità di capire come funzionano alcuni aspetti del marketing su Internet e soprattutto la possibilità di intervenire con una certa agilità sul proprio sito.
R: Secondo me sì altrimenti il controllo diventa molto difficile. Non bisogna padroneggiare completamente tutti gli strumenti, conoscere html, php, ajax e compagnia cantante: "sporcarsi le mani" però, provando a capire cosa sta dietro ad un sito di successo è sicuramente uno dei fattori chiave soprattutto in realtà medio piccole.

  • Dopo aver letto il libro si diventa esperti di web marketing?

A: Si hanno tutti gli strumenti per accelerare le proprie vendite online e per comprendere come sta cambiando il mondo sul quale vogliamo vendere i nostri prodotti e servizi.
R: Se per diventare esperti in una materia bastasse leggere un solo libro… Ovviamente no, però il testo fornisce un approcio articolato e commentato alla materia.
Uno sguardo glielo darei πŸ™‚

  • La cosa più difficile nella stesura dei vari capitoli?

A:Il mantenere un buon livello di completezza senza scendere nel dettaglio eccessivo per far sì che la lettura non sia specialistica, ma strategica ed allo stesso tempo operativa.
R: Cercare di concentrare l'esposizione degli argomenti, senza essere troppo tecnici, prolissi o incomprensibili. In due parole: creare dell'utilità per chi legge.

  • Quanto tempo ci hai messo a scriverlo?

A:Un anno, ma i capitoli a cui più tenevo li ho scritti di getto, quelli in cui davvero ho provato a trasmettere la passione per questo strumento che sta innovando nel profondo non solo il commercio, ma anche l’economia e la società.
R: Poco a scriverlo, moltissimo invece nel rivedere il tutto, realizzare le interviste e scegliere i giusti toni da utilizzare con la paura (fondata) che tutto possa diventare obsoleto troppo velocemente. 

  • Rileggendolo, credi sia un bel lavoro?

A: Sono molto soddisfatto. Soprattutto trovo un valore aggiunto l’aver inserito le testimonianze dei protagonisti di questo settore.
R: Sì, è davvero molto completo. Non è un "librone universitario" ma fornisce degli spunti concreti.
 

  • Cosa aggiungeresti ancora?

A: Mi piacerebbe parlare di commercio elettronico come occasione per parlare di competititività delle imprese ed innovazione del Paese… ma occorrerebbe un altro taglio rispetto alla volontà di fornire strumenti operativi concreti.
R: Ancora altre interviste. Le storie di "vita vissuta" degli operatori, i cosddetti "casi aziendali" sono quanto di più reale e utileci possa essere per un lettore o manager che riesca a sintonizzarsi sulla stessa lunghezza d'onda.

  • Non costa troppo?

A: … il ritorno sull’investimento però è molto interessante πŸ™‚

R: Andiamo! E' vero che costa di più di un biglietto del cinema o di un menù completo da MCDonalds' ma ma dura molto di più! πŸ™‚

  • Perché il libro con Riccardo Porta/ Andrea Boscaro ?

A: Perché Riccardo è più curioso di me sulla tecnologia, scrive in modo più arioso e, dopo anni di lavoro insieme, ho imparato che se vuoi che una cosa venga fatta bene allora devi farla con Riccardo.
R: Perchè Andrea è un genio, un lavoratore instancabile e con una idea in tasca sempre pronta e diversa (il che vuol dire che, stargli vicino, può anche essere mooooolto stressante! πŸ™‚ )  

  • Qual’è la prima persona che hai avvisato quando è uscito in libreria?

A: Ho cambiato il mio status su Facebook ed ho ricevuto nel giro di 15 minuti 10 commenti …
R: Forse mio padre che mi ha rispostoo: "Uh, ma quanto hai dovuto pagare?" πŸ™‚

  • Ti consideri un “geek”?

A: Per niente purtroppo. Ed è un mio grosso limite. Ma il web sta evolvendo e continua ad offrire soluzioni innovative dal punto di vista della comunicazione e della produttività con una dose di intuitività ed usabilità notevolissime.
R: Non lo so, geek, perdonate il francesismo, mi sa di sfigato. Mi piacciono tutte le nuove tecnologie, amo "smanettare online" e comprerei tutti i device possibili in circolazione e rimango affascinato da qualsiasi prodotto o servizio possa migliorarmi la vita: sono un geek?

  • Chi sono stati i tuoi punti di riferimento sul web? Da chi sei fiero di avere imparato qualcosa?

A: Ho avuto la fortuna di entrare in questo mondo in pieno boom, nel 2000, ed in Lycos ho conosciuto persone molto in gamba tra i quali Nicola Mauri che abbiamo intervistato anche nel libro… quegli anni sono stati un momento d’oro in cui abbiamo condiviso successi e sconfitte e tantissime idee che, col passare degli anni, si sono trasformate in modelli di business ed esperienza davvero molto utili una volta che l’e-commerce ha iniziato a decollare.
R: O sono troppo ottimista o troppo fortunato: ho sempre incontrato persone in grado di trasmettermi e lasciarmi qualcosa. Mi sono avvicinato al web per caso, per "colpa" di un amico graffittaro che "smanettava" con photoshop e dreamweaver (ciao Dust!). Da lì in poi sono tante le persone che devo ringraziare, mi vengono in mente i super operativi Luca Daminelli, Simone Legno (aka Tokidoki), Daniele Scola, (grafici e non solo), il mitico Paolo Villani (guru della programmazione in qualsiasi linguaggio), il miei mentori Daniele Busi (ora Business Unit Director in Publicis) e Gianpaolo Vincenzi, l'art director Massimiliano Chiesa (ora owner di dodicitrenta.it). Temo che continuerei annoiando tutti, l'elenco è infinito. E spero si allunghi sempre di più col tempo.

  • Hai mai pensato di mollare tutto e aprire un agriturismo in Toscana?

A: Sto pensando di costruirmi il mio “buen retiro” sull’Alto Lario… ma senza mollare alcunchè: sono un presenzialista della new economy.
R: No ma avevo detto che sarei andato in pensione a 30 anni. E' la stessa cosa? πŸ™‚
 

  • Se oggi parli di e-commerce e web marketing, domani?

A: Sicuramente di innovazione per le persone, per le imprese, per il Paese.
R: Dello scudetto dell'Inter, di mia figlia, dell'auto che devo cambiare, dell'ultimo libro letto, del convegno sull'e-commerce, dell'OMD in Germania o di quel salto in snowboard chiuso male: la vita è troppo complessa per poter rispondere ora! Bye

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarΓ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Posted by: Riccardo Porta on Category: Intervista doppia

Tag:, , , , , ,