Intervista a Overload.it

sito overload.it

Intervista con Andrea Cerquozzi, proprietario di Overload.it, specializzato nell'home entertainment che realizza anche accessori elettronici/informatici su misura.

Da quanto tempo e' online il vostro negozio di commercio elettronico?
Dal 2000 il sito era solo informativo, mentre dal 2005 il sito è diventato operativo grazie al carrello elettronico.

Di quante persone è composta la vostra struttura e di cosa si occupano?
Per ora siamo pochi, siamo in 2: io e mia moglie.

Quali sono gli obiettivi?
Beh, ovviamente… ingrandirci almeno un po', quanto basta per avere un volume d'affari almeno il doppio di quello attuale e avere qualche dipendente.

Quali sono i vostri siti/concorrenti di riferimento?
Sono talmente tanti che sarebbe quasi impossibile contarli: trattiamo prodotti di elettronica/informatica… quindi i concorrenti sono spietati, spesso sleali, ma soprattutto sono troppi per le richieste degli utenti.

In cosa pensate di distinguervi nella vostra offerta online? Su cosa puntate?
Attualmente realizziamo accessori elettronici/informatici su misura. Seguiamo scrupolosamente i clienti nell'acquisto, consigliando i prodotti da acquistare; così ci differenziamo per il servizio, la competenza, la professionalità e la serietà; dovendo realizzare spesso personalizzazioni, qualche volta la nostra velocità non è quella degli altri concorrenti (sui prodotti finiti)
 
Quali strumenti di web-marketing utilizzate per promuovervi online? E quali sono i più performanti?
Soprattutto pay-x-click; tramite ricerca (google, yahoo) o tramite comparazione prodotti (pangora, kelkoo, ciao, trovaprezzi, e molti altri meno conosciuti); oltre questo usiamo mail dirette verso i nostri clienti registrati e volantini cartacei negli ordini; prevediamo presto l'uso del cartaceo verso i clienti accreditati (esempio posta target).
 

Utilizzate sistemi professionali per il tracciamento delle visite e degli ordini? Riuscite ad analizzare puntualmente i dati che raccogliete?
Utilizziamo un software sviluppato da noi, direttamente sul nostro server, al momeno tracciamo solo le visite pervenute a pagamento per verificarne il costo ed il rendimento; il nostro sistema logga qualsiasi click in ingresso che sia a pagamento (per tutti gli altri usiamo un semplice contatore… del resto è difficile stabilirne la provenienza).
Il nostro software prevede dei sistemi di controllo, spesso per mancanza di tempo non controlliamo tutti i dati… ci limitiamo ad osservare quelli che risultano più anomali o con uno scarso rendimento (e lo segnaliamo al fornitore del servizio); per esempio con Pangora sto osservando delle discrepanze tra i click fatturati e quelli ricevuti (che sono inferiori). (situazione nota, si veda: http://www.pangorablog.it/2008/01/03/tracciare-le-conversioni/ , NDR)

Il vostro settore risente di qualche tipo di stagionalità? Ci sono periodi di vendita particolari?
Si, per gli accessori, i periodi migliori sono subito dopo le festività importanti: i clienti tipicamente acquistano i prodotti nei centri commerciali (esempio sotto natale/capodanno o sotto pasqua) solo successivamente si rendono conto di aver bisogno di una grande quantità di accessori per utilizzare gli apparecchi che hanno acquistato, così vanno alla ricerca di tapi articoli e nel nostro caso hanno spesso bisogno di soluzioni personalizzate.


Quante volte avete messo mano al vostro sito rispetto alla prima versione?
Modifichiamo il sito in continuazione… molte delle nostre soluzioni o proposte sono difficilmente integrabili in uno schema, così abbiamo bisogno di scrivere il codice spesso per adeguarlo alle esigenze di vendita e di personalizzazione.

Lavorate anche lato SEO? Se sì, fate tutto da soli?
Non esattamente, cioè per alcuni aspetti si, per altri no, comunque gestiamo tutto da soli.
 

Fate parte di qualche associazione di categoria come Netcomm o Aicel? (le conoscete?)
Si: Aicel.
 

Cosa manca ancora al commercio elettronico in Italia?
Soprattuto fiducia: la percentuale di vendite in contrassegno è superiore al 50% (nonostante i supplemente ed i costi elevati dei trasporti), mentre quelle con carta di credito sono di gran lunga inferiori, per non parlare dei bonifici che sono meno del 10% nonostante li incentiviamo con sconti aggiuntivi.

Se vinceste alla lotteria e vi trovaste dei soldi in più da investire online, come li impieghereste?
Oggi? Penso in obbligazioni… con l'Euribor che cresce… la vendita online è troppo poco redditizia e richiede troppo impegno.

Infine, è vero che comprerai il nostro libro? 🙂
Ancora non lo so… :-p

sito dello shop: www.overload.it

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Posted by: Riccardo Porta on Category: Vita da Shop

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